{"id":139,"date":"2017-07-19T13:38:44","date_gmt":"2017-07-19T13:38:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ravellinederland.nl\/?page_id=139"},"modified":"2021-01-29T16:04:06","modified_gmt":"2021-01-29T16:04:06","slug":"la-storia-della-cappella","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.ravellinederland.nl\/it\/la-storia-della-cappella\/","title":{"rendered":"La Storia della Cappella"},"content":{"rendered":"<p><\/p>\n<h4><strong>La Cappella<\/strong><\/h4>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ravellinederland.nl\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/hek-klaar-1-cut-cut.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-148 alignleft\" src=\"http:\/\/www.ravellinederland.nl\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/hek-klaar-1-cut-cut-294x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"294\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.ravellinederland.nl\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/hek-klaar-1-cut-cut-294x300.jpeg 294w, https:\/\/www.ravellinederland.nl\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/hek-klaar-1-cut-cut-768x782.jpeg 768w, https:\/\/www.ravellinederland.nl\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/hek-klaar-1-cut-cut-1005x1024.jpeg 1005w, https:\/\/www.ravellinederland.nl\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/hek-klaar-1-cut-cut.jpeg 2029w\" sizes=\"auto, (max-width: 294px) 100vw, 294px\" \/><\/a>Tutti i Ravelli in Olanda discendono da Giovanni Giacomo (1601) e Maria Maglini (1604). Giovanni Giacomo Ravelli costru\u00ec la cappella il 15 Settembre 1671 per rendere grazie al Signore.<\/p>\n<p>Nel 2015 la famiglia Ravelli richiese il restauro della Cappella che si trova nella foresta di Albogno, commissionata da Giacomo Ravelli. Nel 2014 il restauro della costruzione fu interrotto, e grazie ad una raccolta fondi, abbiamo trovato dei finanziamenti per la cappella, completata nel 2015.<\/p>\n<h4><strong>La vita di Giovanni Giacomo Ravelli<\/strong><\/h4>\n<p>Anna Maglini diede alla luce suo figlio, Giovanni Giacomo, il 15 Settembre 1601, in una baita che si trova accanto all\u2019attuale Cappella. Settant\u2019anni dopo, infatti, Giovanni costru\u00ec la cappella per omaggiare il Signore. Dopo l\u2019inaugurazione Giovanni Giacomo visse per altri cinque anni, mor\u00ec nel Gennaio 1677.<\/p>\n<p>Egli ha vissuto in un periodo classificato come \u201cPiccola Glaciazione\u201d che dur\u00f2 dal 1600 al 1650. In tutto l\u2019emisfero settentrionale la temperatura media era di 1-2 gradi pi\u00f9 bassa rispetto alla fine del ventesimo secolo. Durante questo periodo ci furono degli inverni estremamente rigidi, mentre negli anni 1636 e 1637 gli inverni furono miti, con conseguenti ottimi risultati riguardanti sopratutto per la produzione di vino.<\/p>\n<p>Questa glaciazione colp\u00ec la qualit\u00e0 della vita della popolazione del Nord Italia e \u00a0della famiglia di Giovanni, ma fu fortunato. Sette dei suoi nove figli vissero a lungo, e sei di loro procrearono. Decise di costruire la cappella pieno di gratitudine nei confronti dei Signore.<\/p>\n<h4><strong>\u00a0<\/strong><\/h4>\n<h4><strong>Gli affreschi <\/strong><\/h4>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ravellinederland.nl\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Achterwand-met-cijfers.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-144 alignleft\" src=\"http:\/\/www.ravellinederland.nl\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Achterwand-met-cijfers-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.ravellinederland.nl\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Achterwand-met-cijfers-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.ravellinederland.nl\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Achterwand-met-cijfers.jpg 642w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a>L\u2019affresco pi\u00f9 suggestivo si trova nella parete posteriore: si vede Ges\u00f9 sulla croce con Maria e Giovanni, con le colline sullo sfondo. Nelle vesti di Maria e Giovanni si nota il colore rosso in riferimento alla sofferenza di Ges\u00f9, oltre che al suo sangue.<\/p>\n<p>1. Come immagine centrale vediamo Ges\u00f9; sulla croce di Golgotha. Qui il pittore evidenzia il momento in cui Cristo dice a sua madre: \u201cGuarda tuo figlio\u201d e dice a Giovanni \u201cGuarda tua madre\u201d.<\/p>\n<p>2. Maria e\u2019 raffigurata con sette spade che le trafiggono il cuore.\u00a0Ogni spada rappresenta il dolore che doveva sopportare. Le sette spada rappresentano:<\/p>\n<p>2a. La raffigurazione si riferisce alla profezia di Simeone che dice a Maria: &#8220;la tua anima sara trafitta da una spada&#8221;<\/p>\n<p>2b. Quando Maria e Giuseppe dovettero fuggire da Erode, che voleva uccidere Ges\u00f9.<\/p>\n<p>2c. Quando Ges\u00f9 a 12 anni scomparve, e i suoi genitori lo trovarono nel tempio.<\/p>\n<p>2d. Quando Maria vide Ges\u00f9 portare la croce.<\/p>\n<p>2e. Quando Ges\u00f9 pronunci\u00f2: \u201cDonna, ecco tuo figlio\u201d<\/p>\n<p>2f. Quando Ges\u00f9 fu portato in croce.<\/p>\n<p>2g. Quando Ges\u00f9 fu deposto nella tomba.<\/p>\n<p><i>Il\u00a0cenno in cui si celebra Maria trafitta da sette spade \u00e8\u00a0il 15 Settembre.\u00a0<\/i><\/p>\n<p>3. Sulla destra c&#8217;\u00e8 Giovanni, questo discepolo rappresenta l\u2019intera umanit\u00e0: \u00a0Ges\u00f9 con le sue parole pronunciate sulla croce affida quindi tutta l&#8217;umanit\u00e0,\u00a0a Maria non incarna solo sua madre, ma la madre di tutti.<\/p>\n<p>4. Sopra la croce c&#8217;\u00e8 un riferimento al costruttore della cappella, G. Iacomo Ravelo. Sappiamo che questo si riferisce a Giovanni Giacomo Ravelli perch\u00e9 questo signore \u00e8 l&#8217;unico nel villaggio che ha raggiunto l&#8217;et\u00e0 di settant&#8217;anni nell&#8217;anno 1671.<\/p>\n<h5><strong>Monogramma<\/strong><\/h5>\n<p>Per l\u2019artista, oltre all\u2019immagine di Ges\u00f9 sulla croce, era importante anche il monogramma sul soffitto con i caratteri IHS e l\u2019aureola al di sopra della facciata della cappella.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ravellinederland.nl\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/IHS-klein.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-146 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.ravellinederland.nl\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/IHS-klein-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.ravellinederland.nl\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/IHS-klein-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.ravellinederland.nl\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/IHS-klein-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.ravellinederland.nl\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/IHS-klein-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il monogramma mostra i primi tre caratteri di Ges\u00f9 in lettere maiuscole greche: Iota, Eta e Sigma. Bernardo Da Siena fu molto importante per la rinascita religiosa del 15esimo secolo. Nelle sue preghiere utilizzava il monogramma IHS. Fu spesso accusato di stregoneria, ma non fu mai condannato. Finalmente Papa Martino V autorizz\u00f2 l\u2019uso dei monogrammi a patto che fosse utilizzata la croce sulla lettera H.<\/p>\n<h5><strong>Nimbo della croce<\/strong><\/h5>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ravellinederland.nl\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/hek-klaar-1-cut-cut.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-148\" src=\"http:\/\/www.ravellinederland.nl\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/hek-klaar-1-cut-cut-294x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"294\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.ravellinederland.nl\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/hek-klaar-1-cut-cut-294x300.jpeg 294w, https:\/\/www.ravellinederland.nl\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/hek-klaar-1-cut-cut-768x782.jpeg 768w, https:\/\/www.ravellinederland.nl\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/hek-klaar-1-cut-cut-1005x1024.jpeg 1005w, https:\/\/www.ravellinederland.nl\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/hek-klaar-1-cut-cut.jpeg 2029w\" sizes=\"auto, (max-width: 294px) 100vw, 294px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il cerchio marrone sopra la facciata della cappella si riferisce all\u2019aureola di Ges\u00f9, e viene chiamata \u201cNimbo della croce\u201d.<\/p>\n<h5><strong>San Giacomo <\/strong><\/h5>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ravellinederland.nl\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Jacobus-klein.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-150 alignright\" src=\"http:\/\/www.ravellinederland.nl\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Jacobus-klein-169x300.jpg\" alt=\"\" width=\"102\" height=\"181\" srcset=\"https:\/\/www.ravellinederland.nl\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Jacobus-klein-169x300.jpg 169w, https:\/\/www.ravellinederland.nl\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Jacobus-klein-768x1367.jpg 768w, https:\/\/www.ravellinederland.nl\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Jacobus-klein-575x1024.jpg 575w\" sizes=\"auto, (max-width: 102px) 100vw, 102px\" \/><\/a>San Giacomo pu\u00f2 essere ritratto in diversi modi: come martire, cavaliere o pellegrino. Qui viene ritratto come pellegrino.<\/p>\n<p><em>Attributi<\/em><\/p>\n<p>San Giacomo pu\u00f2 essere riconosciuto innanzitutto dalla sua aureola. Oltre a ci\u00f2, nei vari ritratti possono essere trovate caratteristiche aggiuntive: la veste, mantello, strumenti da pastore ed i suoi piedi nudi. Anche se qui non e\u2019 mostrato, il suo simbolo e\u2019 un pettine.<\/p>\n<h5><strong>Sant&#8217; Antonio <\/strong><\/h5>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ravellinederland.nl\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Antonius-klein.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-151 alignleft\" src=\"http:\/\/www.ravellinederland.nl\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Antonius-klein-169x300.jpg\" alt=\"\" width=\"152\" height=\"270\" srcset=\"https:\/\/www.ravellinederland.nl\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Antonius-klein-169x300.jpg 169w, https:\/\/www.ravellinederland.nl\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Antonius-klein-768x1367.jpg 768w, https:\/\/www.ravellinederland.nl\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Antonius-klein-575x1024.jpg 575w\" sizes=\"auto, (max-width: 152px) 100vw, 152px\" \/><\/a>Non sappiamo perch\u00e9 Sant\u2019Antonio sia cos\u00ec marcato nella raffigurazione sulla parete sinistra, molti dichiarano che nel 17esimo secolo fosse un idolo.<\/p>\n<p>Sant\u2019Antonio e\u2019 il santo dei francescani, degli affetti smarriti, delle mogli, dei bambini, dei poveri, dei panettieri e dei minatori, del matrimonio, degli amanti e dei viaggiatori. E\u2019 anche il patrono dei naufraghi e dei malati. Nella famiglia di Giovanni Giacono i nomi Antonio ed Antonia sono molti comuni. Probabilmente il ritratto di Sant\u2019Antonio e\u2019 un tributo alla madre di sua moglie (di cui conosciamo solo il suo nome, Antonia) o a suo nonno Giovanni Antonio Maglini.<\/p>\n<p><em>Attributi<\/em><\/p>\n<p>Insieme all\u2019aureola Antonio viene anche rappresentato con una veste marrone, un libro su cui Ges\u00f9 e\u2019 seduto ed un giglio. Questo fiore bianco si riferisce alla purezza delle preghiere e alla verginit\u00e0. Nonostante ci\u00f2, nell\u2019affresco sono presenti tutti questi simboli tranne il libro.<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<h4><strong>La benedizione della cappella <\/strong><\/h4>\n<p>Molto probabilmente non sapremo mai se e in quali circostanze la cappella fu consacrata, comunque supponiamo che questo sia accaduto.<\/p>\n<p>Giacomo Giovanni e\u2019 nato il 15 Settembre, il giorno in cui vengono ricordate le sette spade di Maria. Questo e\u2019 il motivo per cui la cappella venne inaugurata nel Venerd\u00ec 15 Settembre 1671. Non sappiamo com\u2019era il tempo quel giorno, probabilmente non era freddo, forse il sole splendeva, le verdure erano gi\u00e0 state raccolte e le api avevano gi\u00e0 prodotto il loro miele, la raccolta dei mirtilli era gi\u00e0 trascorsa, i \u00a0funghi crescevano in abbondanza . L\u2019autunno stava iniziando. Presto le mele e le pere potevano essere raccolte, come anche le castagne potevano essere raccolte. Era un periodo di abbondanza.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 essere che una messa sia stata celebrata nella chiesa di San Michele di Albogno e che l\u2019inaugurazione abbia avuto luogo alla fine del pomeriggio, al termine dei lavori nei campi. Lo stesso giorno parteciparono: la moglie di Giovanni, con cui era sposato da 47 anni, i loro sette figli con alcuni dei rispettivi partner. Lucia con suo marito Giovanni, Maria Allesina, Antonia con Giacomo Guglielmi, Anna con Giovanni, Maria Andrioli, Giovanni Giacomo con sua moglie Mattea Andrioli, Catterina con suo marito Bartolomeo Minetti. Oltre ai figli erano presenti anche i nipoti: Antonio Andrioli, Maria Andrioli, Elisabet Andrioli, Giovanni Antonia Alesina, Anna Alesina, Giovanni Giacomo Ravelli, Bartolomeo Ravelli, Maria Ravelli, Pietro Antonio Ravelli, Giuseppe Maria Ferrari e Silvestro Francesco Ferrari.<\/p>\n<p>Immaginiamo che anche parenti ed amici furono presenti.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci spiace, ma questo articolo \u00e8 disponibile soltanto in Nederlands.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-139","page","type-page","status-publish","hentry"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.7 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>La Storia della Cappella - Stichting Familie Ravelli Nederland<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"(Italiano) Giovanni Giacomo Ravelli a costru\u00ec la cappella il 15 Settembre 1601 per omaggiare il Signore.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.ravellinederland.nl\/la-storia-della-cappella\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"La Storia della Cappella - 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